Cos’è la contraffazione?

Con l’aumento delle piattaforme di reselling, sta crescendo anche il numero di prodotti falsi. Sempre più persone, infatti, acquistano merce contraffatta senza accorgersene, anche a cifre molto alte. Scopriamo cos’è la contraffazione e cosa si rischia.

Cos’è la contraffazione

Cos’è la contraffazione?

Con il termine “contraffazione” si indica l’imitazione di un prodotto già esistente senza autorizzazione del proprietario. Chi copia la merce di altri produttori, lo fa per guadagnare grazie alla vendita dell’articolo ad un prezzo più basso. La contraffazione esiste in ogni settore commerciale, quelli più colpiti sono sicuramente quello della moda e dell’elettronica.

Facendo un esempio pratico, si parla di merce contraffatta nel caso in cui una persona copi una borsa di un altro produttore usando il marchio registrato senza l’autorizzazione dell’azienda

Esistono diverse forme di contraffazione:

  • la copia identica del prodotto di un’altra azienda;
  • la riproduzione del prodotto con delle modifiche più o meno evidenti;
  • si parla di contraffazione anche quando il produttore produce più numeri rispetto a quelli richiesti dall’azienda.

Secondo un’indagine dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), l’Italia è uno dei Paesi più colpiti dal fenomeno della contraffazione. Questo fattore, purtroppo, colpisce gravemente l’economia del nostro Paese e anche la sua immagine. L’Italia, infatti, è famosa nel mondo per il Made in Italy che è sinonimo di alta qualità ed eccellenza in numerosi settori, dal cibo alla moda. Proprio per questo motivo, questo marchio è uno dei più falsificati perché è molto richiesto ed apprezzato nel mondo.

A causa dell’aumento del tasso di contraffazione, molte case produttrici hanno adottato delle tecniche per differenziare il prodotto originale dalla copia. Nel mondo della moda, ad esempio, vengono usati dei materiali particolari che, se analizzati come un tipo di luce, rivelano dei segni che confermano l’autenticità del prodotto. In più, vengono utilizzati degli imballaggi con sigilli anti contraffazione e delle stampe a rilievo sul prodotto.

Cos’è la contraffazione

Cosa si rischia?

Dopo avervi spiegato cos’è la contraffazione, scopriamo cosa dice la Legge a riguardo. La contraffazione integra un reato economico in quanto infrange tutte le regole dei brevetti, del copyright e, più in generale, della registrazione del marchio. A questi argomenti abbiamo dedicato degli approfondimenti specifici: Come proteggere il proprio marchio e Le indagini sulle Proprietà Intellettuali.

Questo tipo di reato è descritto nell’articolo 473 del codice penale dove si afferma che “Chiunque, potendo conoscere dell’esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero chiunque, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.500 a euro 25.000”.

La pena e la multa cambiano nel caso in cui vengano copiati brevetti, disegni o modelli industriale nazionali o esteri. In questo caso la reclusione va da uno a quattro anni e l’ammenda è compresa tra i 3.500 e i 35.000 euro.

Nell’articolo del Codice Penale c’è una distinzione tra contraffazione e alterazione, questo secondo termine indica una lieve modifica del prodotto o marchio.

Bisogna fare attenzione perché anche l’acquirente può ricevere una multa. La Cassazione, infatti, ha affermato che chiunque acquisti merce contraffatta rischia di dover pagare un’ammenda, a patto che il prodotto venga usato per scopi personali.

Infine, è necessario fare un’ulteriore specifica. L’acquirente che acquista un falso grossolano non viene punito in nessun modo. Con falso grossolano si intende una copia fatta male di un prodotto che si riconosce senza dover fare ricerche troppo specifiche. 

Cos’è la contraffazione

Cosa può fare l’investigatore privato nei casi di contraffazione?

Come per molte altre situazioni, anche nel caso della contraffazione è utile rivolgersi ad un investigatore privato e ora vi forniremo un esempio pratico di come si può intervenire.

Un’azienda che opera nel settore tecnologico si rivolge ad un’agenzia investigativa perché ha il dubbio che qualcuno stia usando il suo marchio senza l’autorizzazione. L’investigatore privato, dopo aver ricevuto le informazioni sul mercato a cui si rivolge la società e la presenza di eventuali rivenditori autorizzati, dà il via alla sua indagine.

Come prima cosa, l’investigatore studia il marchio o il prodotto contraffatto e, se c’è la necessità, richiede l’intervento di un esperto del settore. Dopo una prima fase di studio, organizza degli interventi nei vari punti vendita in cui è possibile acquistare il prodotto incriminato in modo da poter raccogliere tutte le informazioni necessarie. Le prove sono di vario tipo: ad esempio fotografie o video del prodotto e scontrini fiscali.
Come ultima fase c’è la creazione di un dossier informativo in cui l’investigatore raccoglie tutte le prove per dimostrare la contraffazione di un marchio o di un prodotto. Con il dossier informativo, l’azienda può sporgere denuncia e ottenere un risarcimento.

Cerchi un investigatore privato per un caso di contraffazione?