Il traumatic bonding: cos’è e come uscirne

Il mondo delle relazioni tossiche è molto ampio e abbiamo trattato il tema molto spesso parlando di Love Bombing, Orbiting, Gaslighting e molto altro. Nell’approfondimento di oggi vediamo cos’è il traumatic bonding e come uscirne.

Cos’è il traumatic bonding?

Cos’è il traumatic bonding?

L’espressione traumatic bonding significa letteralmente “legame traumatico” e descrive un tipo particolare di relazione tossica. In questo caso, ciò che tiene unita la coppia non sono l’amore o il desiderio di stare insieme, ma ricatti morali, emotivi, manipolazioni, abusi e paure.

La relazione tossica nasce, inizialmente, come una relazione “normale”: la futura vittima è felice ed entusiasta per la persona che ha conosciuto e che è riuscita a conquistare. Questo rapporto sereno, però, si trasforma in traumatic bonding quando all’interno di esso si instaura una gerarchia. Nello specifico, c’è il partner egocentrico che mette i suoi bisogni e le sue necessità al centro del rapporto, ignorando totalmente il partner vittima che, essendo molto fragile, non riesce a reagire. Il risultato è un legame tossico alimentato da ricatti e abusi.

Per capire meglio cos’è il traumatic bonding lo si può paragonare alla Sindrome di Stoccolma. Questa espressione è il nome dato ad un tipo di dipendenza psicologica che si manifesta nelle vittime di violenze: queste sviluppano dei sentimenti positivi, in alcuni casi paragonabili all’amore, nei confronti del proprio aggressore come conseguenza del trauma subito. A differenza della Sindrome di Stoccolma, nei casi di traumatic bonding, la vittima è legata al proprio partner da ricatti emotivi e dalla convinzione di essere inferiore. Una particolarità di questo atteggiamento è che, talvolta, l’oppressore compie qualche azione positiva, ad esempio un regalo, come per farsi perdonare del proprio comportamento.

Il traumatic bonding è molto diffuso nelle coppie, ma in realtà questo rapporto si può instaurare anche in altri contesti, ad esempio tra colleghi o in famiglia.

Cos’è il traumatic bonding?

Come uscire dal traumatic bonding?

Spesso chi vive una relazione tossica, non sa riconoscerla. I primi ad accorgersene sono sempre familiari ed amici, anche grazie ad alcuni comportamenti tipici delle vittime di traumatic bonding:

  • la persona ha paura di far arrabbiare il proprio partner, anche in situazioni banali;
  • un gesto carino, ad esempio un messaggio o un regalo, fa dimenticare alla vittima gli abusi e i ricatti subiti;
  • quando la vittima parla con gli altri della propria relazione non descrive realmente la situazione e minimizza gli atteggiamenti negativi ed abusanti del partner;
  • la vittima ha paura che chiudendo la relazione possa succedere qualcosa di grave, questo la porta a legarsi ancora di più al partner.

Questi sono solo alcuni degli atteggiamenti delle vittime, ogni relazione ha le sue caratteristiche precise.

Una volta riconosciuti i segnali, è necessario chiudere subito la relazione allontanandosi il più possibile dal proprio partner. Per evitare che questo cerchi di riconquistare la vittima è importante che quest’ultima ignori i messaggi, le chiamate e qualsiasi tentativo di riconciliazione.

Il sostegno della famiglia e degli amici è centrale perché loro possono aiutare la vittima a rendersi conto della situazione in cui viveva ed evitare che si ripresenti.

Cos’è il traumatic bonding?

Il consiglio di Nemesis Company

Il traumatic bonding e le relazioni tossiche sono un argomento molto delicato perché influenzano la salute mentale di una persona. Ciò che vi consigliamo, come sempre, è di affidarvi ad un professionista perché quest’ultimo sa come comportarsi nelle situazioni difficili.

Nel caso specifico del traumatic bonding, noi di Nemesis Company possiamo aiutare le vittime grazie al servizio di violenze familiari. Questo tipo di indagine ha lo scopo di dimostrare qualsiasi tipo di violenza all’interno di una coppia, da aggressioni fisiche e minacce ad abusi sessuali e emotivi. Il servizio può essere richiesto sia dalla persona direttamente interessata sia dai suoi cari perché, come ribadito in precedenza, spesso la vittima ha paura ad abbandonare la relazione o non si rende conto del rapporto tossico.

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