I cambiamenti repentini, subiti dai ragazzi negli ultimi anni, li hanno esposti a fenomeni nuovi e spesso molto insidiosi. Oggi vediamo insieme cos’è il Languishing e perché è pericoloso per i minori.

Cos’è il Languishing?
Coniato dallo psicologo Corey Keyes, nell’ormai lontano 2002, il termine Languishing sta ad indicare una particolare condizione mentale legata ad un “languore” persistente. È letteralmente il contrario del Flourishing e cioè quel fenomeno psicologico che permette alle persone di elevarsi, fiorire, progredire. Il Languishing tiene gli individui ancorati all’immobilità e all’apatia costante, senza riferimenti e stimoli per la propria vita. Chi soffre di Languishing, in poche parole, si limita a sopravvivere.
L’esperimento originale, condotto da Keyes, analizzò la vita di circa 3000 persone, individuando il languishing nella fascia di età tra 25 e 70 anni.
L’aspetto preoccupante della vicenda, e ciò che ci spinge ad analizzare il fenomeno nell’approfondimento di oggi, è che la fascia d’età sembra essersi radicalmente abbassata.
Il Languishing ed i fenomeni di depressione collegati sono oggi in estremo aumento nelle persone in età scolare e negli adolescenti.
Va specificato che il Languishing è soltanto un fenomeno, non un vero e proprio disturbo psicologico. Ma questo languore ha sicuramente delle conseguenze gravi, se non viene identificato e riconosciuto in tempo.
Come dicevamo, può sfociare nella depressione maggiore e in altri disturbi psicologici ma, soprattutto, si rischia che chi ne soffre cerchi delle soluzioni fai da te, con conseguenze fatali.
Non sono rari i casi di cronaca che ci raccontano di quelle “scorciatoie” tipiche, utilizzate per soffocare il dolore o l’insoddisfazione.
Statistiche recenti evidenziano, per esempio, un grande aumento dell’utilizzo di psicofarmaci negli adolescenti che spesso li ingeriscono sperando di risolvere la loro costante frustrazione.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha affermato che nel 2022 ben 300.000 ragazzi hanno assunto psicofarmaci senza prescrizione e controllo medico.
Tra le principali motivazioni: il rendimento scolastico, l’insonnia, l’assenza di concentrazione e, in alcuni casi sporadici, gli psicofarmaci vengono ingeriti con il preciso intento di perdere peso e restare in forma.
La domanda è quindi d’obbligo. Dove trovano gli psicofarmaci, i nostri ragazzi?
In casa, negli armadietti e nei cassetti dei loro genitori. Le sostanze più utilizzate per risolvere questo torpore sono gli ansiolitici, gli antidepressivi e, spesso, i sonniferi.
Ulteriore conseguenza del languishing è poi la totale immersione nel mondo virtuale, dai social ai videogiochi ecc. E così si assiste ad un totale abbandono della vita reale, con le sue gioie e le sue difficoltà, per una vita virtuale sempre immobile.
Ma cosa possono fare i genitori per prevenire questo disagio e le sue pericolose conseguenze?

Cosa consiglia l’Investigatore
Abbiamo affrontato più volte il tema del controllo degli adolescenti perché molto delicato e sempre più richiesto dai genitori.
Prima di parlarvi dei nostri servizi, vorremmo provare a darvi qualche consiglio pratico per risolvere un’eventuale situazione di disagio:
- Aiutate i vostri figli ad avere piccoli obiettivi, giornalieri e raggiungibili;
- Evitate il confronto con gli altri, lasciando che i vostri figli si esprimano serenamente e non in costante competizione;
- Consigliate attività fisica e attività ricreative, per uscire dal torpore e dall’apatia;
- Abituatevi ad avere un dialogo profondo con i vostri figli, analizzando le loro difficoltà senza pregiudizi e senza favorire il senso di colpa.
Se, invece, pensate che non si tratti di un fenomeno passeggero ma riconoscete che i vostri ragazzi abbiano difficoltà persistenti, forse derivate da comportamenti a rischio e cattive compagnie, potete sicuramente cercare l’aiuto di un investigatore privato.
Che si tratti di un possibile adescamento, di bullismo o cyberbullismo, di abuso di sostanze o frequentazioni non sicure, l’investigatore privato con le indagini di controllo sui minori può aiutarvi a riconoscere le problematiche e indirizzarvi ad una loro possibile soluzione. Se avete dubbi e preferite approfondire l’argomento del controllo sui minori, prima di intervenire, vi consigliamo la lettura del nostro approfondimento precedente.
