Come ci si difende da uno Stalker?

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, vogliamo riaccendere i riflettori su uno dei reati più insidiosi e gravi, lo stalking. Analizziamo il fenomeno e nello specifico cerchiamo di vedere insieme come ci si difende da uno stalker.

Lo Stalking è un reato molto pericoloso, caratterizzato da comportamenti disturbanti ed ossessivi, tutti accomunati dalla persecuzione. Atteggiamenti così molesti da indurre le persone a modificare le proprie abitudini di vita e a vivere in un perenne stato di paura. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita in diversi articoli precedenti.

Si tratta di un reato davvero molto diffuso. Secondo l’ISTAT, infatti, sono più di 3 milioni le donne perseguitate.
Le autorità hanno provato a contrastarlo con modalità differenti. Partendo dai numeri di primo intervento, il 112 numero unico di emergenza europeo e il numero dedicato 1522, istituito proprio per il contrasto alla violenza sulle donne.
E ancora, con la creazione di alcune applicazioni per gli smartphone, approfondite in un nostro precedente articolo.

L’ultima novità per la lotta allo stalking è l’utilizzo del braccialetto elettronico, originariamente applicato alla caviglia dello stalker e che si è rivelato molto più risolutivo se portato dallo stalker e dalla vittima in contemporanea, in modo da diminuire drasticamente le possibilità di incontro.

A volte, però, queste misure non sono sufficienti, ecco perché con questo articolo vogliamo regalarvi qualche consiglio utile da mettere in pratica personalmente.

come ci si difendere da uno stalker

Come difendersi da uno stalker

  • Se conoscete lo stalker, siate fermi nelle vostre richieste. Non lasciate spazio all’indecisione o alla cortesia, perché possono facilmente essere fraintese per interesse.
  • Non cedete mai alle provocazioni, siano esse di persona o online. Meglio troncare una conversazione sul nascere, perché i toni accesi favoriscono solo lo stalker.
  • Avvisate sempre i vostri parenti, i vostri amici e i vostri colleghi di lavoro di ciò che vi sta succedendo. Se possibile, avvisate anche i vostri vicini di casa o i portieri dello stabile in cui abitate. È necessario che più persone sappiano riconoscere lo stalker, mettendovi al sicuro dai suoi attacchi. 
  • Prestate attenzione ai vostri figli, spesso vittime collaterali dello stalking. Insegnate loro una parola speciale, da chiedere a chi si avvicina o finge di conoscerli. 
  • Attenzione poi agli animali domestici, lo stalker potrebbe scatenare la sua frustrazione anche su di loro.
  • Potrà sembrare stupido ma non comunicate ad alta voce il vostro indirizzo o il vostro numero di telefono. E se è necessario, passate un foglio con queste informazioni.
  • Se la situazione si fa complicata e notate di essere seguiti, provate a cambiare itinerario per qualche giorno. È sicuramente frustrante dover cambiare le proprie abitudini, ma può salvarvi la vita.
  • E nei momenti più critici, fatevi accompagnare. Non tornate a casa da soli. 
  • Attenzione al numero di telefono e ai profili social. Di solito si consiglia di bloccare sul nascere i tentativi dello stalker di contattarvi. Bloccando numero, profilo, richieste di amicizia. Alcuni esperti, invece, lo sconsigliano, ritenendo più risolutivo l’utilizzo di due numeri differenti. Uno privato, da comunicare solo alle persone più vicine, l’altro sempre attivo dove lo stalker può dare sfogo alle sue ossessioni. È sufficiente tenerlo in un cassetto e non utilizzarlo. Secondo gli esperti, infatti, bloccare lo stalker potrebbe avere l’effetto opposto e contribuire all’escalation di violenza nei vostri confronti. 
  • Nei casi più estremi, chiedete un ordine restrittivo. Nonostante i casi di cronaca ci dimostrino, ciclicamente, che gli ordini restrittivi non sono completamente risolutivi, in realtà permettono alla vostra denuncia di viaggiare più veloce. In ogni caso, e anche se protetti da un ordine restrittivo, tenete gli occhi aperti.
  • No al senso di colpa, sembrerà scontato ma chi sbaglia è lo stalker. Voi state solo provando a difendervi.
  • Infine, raccogliete le prove della persecuzione. Vi servirà a fornire più dettagli alle forze dell’ordine. A volte, basta tenere un diario giornaliero, annotando ciò che vi succede.
cos'è lo stalking

A proposito di questo ultimo punto, la cosa più utile da fare è affidarsi alle persone più indicate. Le forze dell’ordine, al primo posto, ma anche gli Investigatori Privati.Nei casi di Stalking, l’investigatore può essere chiamato a raccogliere le prove delle avvenute persecuzioni, supportando la persona molestata, colpita emotivamente e sicuramente poco lucida. Inoltre, in queste situazioni, si mette in pratica una particolare tecnica, quella del “contro pedinamento”, dove ad essere pedinato sarà infatti lo stalker. In questo modo, l’investigatore avrà un quadro più chiaro della situazione e potrà elaborare una buona strategia a difesa della persona perseguitata.
Per terminare il nostro approfondimento, una piccola nota necessaria. Pur essendo dedicato alle donne, anche gli uomini potrebbero riconoscersi in questo articolo. Quando si tratta di Stalking e di persecuzione, infatti, non esiste nessuna differenza di genere. Perciò non temete giudizi e chiedete aiuto. Qualunque sia la vostra situazione.

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