Cos’è lo Spider Webbing e perché è pericoloso

Abbiamo approfondito anche in precedenza i pericoli che derivano dalle relazioni. Oggi analizziamo un fenomeno molto recente e molto pericoloso. Vediamo insieme cos’è lo Spider Webbing.

Lo Spider Webbing

La metafora della ragnatela è stata usata recentemente per definire un comportamento tossico che sta, pian piano, raggiungendo livelli di pericolosità e diffusione molto alti.
Con il termine Spider Webbing ci si riferisce a quel particolare comportamento di chi “tesse la sua tela” per intrappolare la sua vittima designata, come il ragno, che utilizza la ragnatela per catturare le sue prede.

È un comportamento complesso e graduale che merita un approfondimento specifico.
Come ben saprete, non tutti i comportamenti tossici sono riconoscibili ad un primo sguardo. Lo spider webber utilizza questa tattica intrappolando la vittima gradualmente, in modo che la stessa non se ne accorga. Fino a quando è troppo tardi.
Nello specifico, chi fa Spider Webbing compie questi atti:

  • Isola la sua vittima, da familiari ed amici, ritenendosi l’unico adatto a starle a fianco;
  • Abbassa in modo sistematico l’autostima della sua preda;
  • Utilizza il carisma e i gesti d’amore per dimostrarsi migliore di altri;
  • Allo stesso tempo critica ed è discontinuo nel corteggiamento;
  • Scopre le vulnerabilità e le insicurezze della vittima per manipolarla.
Cos’è lo Spider Webbing e perché è pericoloso

Molto spesso chi fa Spider Webbing utilizza questi comportamenti anche nella vita reale, non soltanto nella relazione amorosa. Ecco perché può essere utile osservare le azioni del partner con le altre persone. Inoltre, chi attua queste tattiche nelle relazioni, molto spesso le ha imparate, affinando la sua tecnica relazione dopo relazione. Si potrebbe quasi dire che gli Spider Webbers sono i maestri del corteggiamento tossico.

Le Relazioni Tossiche

Le relazioni tossiche sono davvero numerose e numerosi sono i comportamenti manipolatori utilizzati. Queste tecniche sono diventate oggetto di studio proprio perché frequenti e ripetute, le relazioni tossiche, infatti, sono quasi la maggioranza.
Nella grande rassegna dei comportamenti tossici a cui prestare molta attenzione, vogliamo ricordarvi:

  • Il Gaslighting cioè la manipolazione sistematica della realtà, utilizzata per creare confusione e disorientamento;
  • L’Orbiting e cioè l’atteggiamento di chi gravita intorno a qualcuno, anche dopo averlo/a lasciato/a solo con un’intenzione di controllo;
  • Il Love Bombing un vero e proprio bombardamento d’amore (fittizio, esasperato) per far capitolare la vittima in poco tempo;
  • Il Traumatic Bonding, il sentimento tipico che caratterizza le relazioni in cui due persone sono legate esclusivamente da ricatti morali ed emotivi. 

Il consiglio dell’investigatore

Riconoscere una relazione tossica è molto complesso, proprio perché le vittime molto spesso non ne sono consapevoli. La valutazione di una persona esterna è sempre importante. Amici, genitori, fratelli e sorelle, chiunque che non sia coinvolto direttamente nella relazione, potrà aiutarvi ad uscirne.
Altrettanto importante è poi l’aiuto ed il supporto dei professionisti. L’investigatore non è solo un professionista operativo ma anche un alleato, un confidente. In poche parole, è una persona di fiducia preparata ad affrontare certe tematiche ed i relativi problemi.
Perciò se temete di essere cascati nella ragnatela di un manipolatore, non esitate a chiedere aiuto.