Cos’è il segreto professionale?

Molte professioni sono vincolate da alcuni limiti imposti dalla legge, ad esempio il segreto professionale. È il caso di medici, avvocati, ma anche dell’investigatore privato. Oggi scopriamo insieme cos’è il segreto professionale e cosa si rischia se viene violato.

Cos’è il segreto professionale

Cos’è il segreto professionale?

È possibile trovare una definizione del termine nell’articolo 622 del Codice Penale, nel quale si afferma che il Segreto Professionale è un “obbligo giuridico previsto a carico di coloro che esercitano determinate professioni e consistente nel dovere di non rivelare a terzi quanto appreso nell’esercizio della propria professione”.

In poche parole, quindi, con segreto professionale si indica quell’obbligo e dovere di alcune professioni le quali non possono rivelare ad esterni le informazioni private di un cliente o paziente. Questo vincolo è applicato solo ad alcune professioni, tra cui: avvocati, medici, dentisti, farmacisti, psicologi e tanti altri, tra cui il nostro caro investigatore privato.

In un certo senso, anche gli ecclesiastici sono tenuti a mantenere segrete le confessioni fatte dai fedeli. In ambito religioso si chiama segreto confessionale, ma non funziona nello stesso modo: un sacerdote, dopo aver ascoltato una confessione, può decidere o meno se rivolgersi alle autorità. Ovviamente, questo è applicabile solo per reati minori come il furto o la truffa.

Ritornando all’argomento principale dell’approfondimento, il segreto professionale è stato istituito per tutelare la libertà dell’individuo e per proteggere il rapporto tra lavoratore e cliente. Per fare un esempio pratico, quando una persona va da uno psicologo si sente libera di parlare di eventi privati perché si fida del professionista e sa che quest’ultimo non rivelerà a nessuno il contenuto delle loro conversazioni.

Nel caso specifico dell’investigatore privato, quest’ultimo non può rivelare a terze persone le informazioni che ha raccolto durante un’investigazione commissionata da un cliente. Questo tema è anche trattato nell’articolo 200 del Codice di Procedura Penale dove viene puntualizzato che gli investigatori, come i consulenti tecnici e gli avvocati, “Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne all’autorità giudiziaria”.

I professionisti non sono gli unici a dover rispettare il segreto professionale, questo obbligo deve essere rispettato anche dai dipendenti. Nello specifico, si parla di segreto aziendale e segreto industriale: il primo serve a tutelare le informazioni aziendali, mentre il secondo vieta la divulgazione di scoperte o invenzioni conosciute grazie al proprio impiego.

La violazione del segreto professionale è punibile, vediamo in che modo.

Cos’è il segreto professionale

Cosa succede in caso di violazione del segreto professionale?

Il già citato articolo 622 del Codice Penale afferma che: “Chiunque, avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, o della propria professione o arte, di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito, se dal fatto può derivare nocumento, con la reclusione fino a un anno o con la multa da euro 30 a euro 516”. Questo cosa significa? Chiunque riveli delle informazioni ricevute grazie alla sua professione è punito per legge se la violazione causa un danno.

In alcune situazioni, il professionista può violare l’obbligo imposto dal segreto professionale, deve sussistere, però, una giusta causa. Un medico, ad esempio, può rompere questo obbligo per tutelare la salute del proprio paziente oppure per garantirgli una cura migliore.

Come abbiamo visto in precedenza, anche i lavoratori dipendenti devono rispettare l’obbligo di segretezza. Il datore di lavoro è tenuto a ricorrere ad una sanzione disciplinare per poi procedere con il licenziamento per giusta causa

Cos’è il segreto professionale

Il consiglio di Nemesis

Nei casi di violazione del segreto professionale, solo la vittima può denunciare l’accaduto alle autorità e deve farlo entro i tre mesi dalla trasgressione.
Grazie alle nostre investigazioni aziendali e al nostro servizio di licenziamento per giusta causa, i nostri investigatori possono aiutare le aziende nel caso in cui un dipendente riveli delle informazioni riservate. Se l’argomento vi interessa, vi consigliamo di leggere l’articolo È possibile rivelare segreti aziendali?.

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